• Un eterno istante. La mia vita
Un eterno istante. La mia vita

Un eterno istante. La mia vita

Luci e ombre della vita di Giovanni Gastel. «Un eterno istante. La mia vita più che un'autobiografia è una cronologica e densa sequenza di ritratti a parole che immortalano in una dimensione intima e professionale i coprotagonisti della sua storia privata e professionale.» - Tiziana Lo Porto, Venerdì di Repubblica I ricordi di Giovanni Gastel sono quadri, o meglio vivide fotografie a colori che fermano attimi di vita passata: l'infanzia dorata trascorsa tra Milano e la splendida casa di famiglia di Cernobbio, gli incontri con il celebre zio, Luchino Visconti, gli anni difficili della scuola, la scoperta dell'amore per la fotografia e i timidi esordi da assoluto autodidatta a dispetto del padre che lo voleva laureato. E poi la famiglia, gli amici, i colleghi, i collaboratori... di tutti Giovanni tratteggia un ritratto preciso spesso affettuoso, sempre indulgente. Luci e ombre nella sua vita: al successo, all'eleganza e all'amore per il bello che lo hanno sempre contraddistinto, fa da contraltare un profondo disagio che si manifesta all'improvviso in interminabili notti insonni e in frequenti attacchi di panico che lo tormentano per dieci lunghissimi anni. Ne esce finalmente, provato e forse migliore. Resta sul fondo un malessere silenzioso, una malinconia appiccicosa che è lì a ricordargli che lui è "estraneo al mondo e alle sue storie". Vedi di più