• Strade negre
Strade negre

Strade negre

Sono la Roma e la Lecce e Parigi a far da sfondo alle vicende del nuovo romanzo di Davide Morgagni, un nuovo colpo infer to alla lingua, alla sintassi, alle buone maniere. Personaggi in cerca di lavoro, di cibo, di sesso, di umanità, esistenze che si giocano a testa o croce; suore, arcivescovi, mendicanti, monumenti, smog: "Castel Sant'Angelo m'appare rossiccio nel fresco tramonto romano questa sera, tutto è crepuscolo, tutto è Trastevere, e minaccia tramonti all'infinito. Io me ne sto in silenzio, pelle ossa, col cuore dell'Impero che continua a palpitarmi dentro, a pomparmi di bianchitudini, dimentico per un istante gli etruschi e fisso Roma dalla finestra, nel traffico - Roma scheletrica succhiamarmi - Roma vegetale - Roma crocifissa - Roma comatosa - dolce morte a leggerne il prezzo - partono ancora altri applausi e intuisco che la lezione ci è stata data - la tortura è finita.". "Strade negre" è un canto ininterrotto che si snoda per esperienze, affabulazioni, chilometri, bestemmie. Sono la Roma e la Lecce e Parigi a far da sfondo alle vicende del nuovo romanzo di Davide Morgagni, un nuovo colpo inferto alla lingua, alla sintassi, alle buone maniere, romanzo visionario, perché totalmente incollato alla superficie febbrile di ciò che descrive, attuale e immanente, perché racconta la realtà e la crea mentre essa stessa accade sotto i nostri occhi. Vedi di più