• Non è mezzanotte chi vuole
Non è mezzanotte chi vuole

Non è mezzanotte chi vuole

Una donna torna nella casa dell'infanzia per guardare se stessa e ascoltare le voci dei suoi genitori. Ne nasce un roman zo ad altissima intensità emotiva, che l'autore considera tra i suoi più riusciti. «Dopo cena scendevo sulla banchina per ascoltare le onde nel buio, pensavo indicandone una – Quella è la mia vita. E subito dopo un’altra vita, e un’altra, e un’altra, fra non molto nessuno si ricorderà di me, la certezza di venire dimenticata mi spaventava perché, non essendo, non ero mai stata e, se non ero mai stata, chi è esistito al mio posto, chi esiste fino a oggi al mio posto, consuma il mio pasto, dorme nel mio letto, usa il mio nome e scomparirà contemporaneamente a me...» La storia si sviluppa nel breve lasso di tempo di un weekend, che la protagonista e principale voce narrante trascorre nella casa delle vacanze della sua infanzia in procinto di essere ceduta ai nuovi proprietari. L'addio alla casa si dilata in una sequenza caotica di aneddoti e di ricordi relativi al passato drammatico della sua famiglia: c'è il fratello sordomuto nato da una relazione extraconiugale della madre che il padre ha accettato annegando la delusione nell'alcolismo, un altro fratello che si suicida traumatizzato al ritorno dall'Angola. E ci sono le vicende passate e presenti della protagonista: l'adorata amica d'infanzia che ritrova nella veste di una scostante dottoressa quando viene operata di un tumore al seno, il matrimonio infelice con un uomo mediocre, l'insoddisfacente relazione lesbica con una collega e il desiderio di farla finita come il fratello, gettandosi dalla scogliera. Intorno, tutta una galleria umanissima di personaggi secondari e, come sempre nei romanzi di Lobo Antunes, oggetti e animali che assumono temporanee valenze antropomorfe per farsi a loro volta partecipi delle vicende umane. Vedi di più