• Il salto
Il salto

Il salto

"È l'amore vero male": con questo folgorante palindromo comincia il romanzo, nel quale l'amore svolge un ruolo di primo piano e dispiega senza scampo i suoi effetti venefici. La storia vede un controverso investigatore impegnato nella ricerca della figlia diciottenne di un magistrato, scomparsa nel nulla. Per trovarla dovrà ricostruirne, tessera dopo tessera, quel complesso mosaico che è la sua vita. La ricerca lo condurrà lontano, fino in Norvegia, a Pulpit Rock, la roccia del pulpito, oggi un'attrattiva turistica, una volta luogo sacrificale. E al tempo stesso lo porterà vicino, troppo vicino, a esplorare i suoi fantasmi personali. Mentre l'indagine avanza, il fraseggio letterario arricchisce la vicenda di gesti, atteggiamenti, riflessioni. Avvalendosi di una tecnica della suspense tanto elaborata quanto apparentemente semplice, l'autore partecipa alle vicende dei personaggi con una lingua appassionata e attenta al loro mondo interiore. La sensazione è che il suo sia un racconto dolorosamente autobiografico, una cronaca puntuale di quanto ha vissuto o, forse, immaginato. Vedi di più